(Milano, 3 dicembre 1923 – 30 novembre 1977)
Pino Tovaglia, all’anagrafe Giuseppe, nasce a Milano il 3 dicembre 1923. Nel 1937, a soli 14 anni, inizia a lavorare come designer di tessuti per un’industria tessile, avvicinandosi al mondo della comunicazione visiva. Nel 1948 si iscrive alla Scuola Superiore d’Arte del Castello Sforzesco di Milano, dove frequenta Progettazione Grafica con Carlo Carrà e Gianfilippo Usellini.
Nel 1954 realizza i primi annunci pubblicitari con la tecnica della fotografia bruciata per Finmeccanica, con i quali vince la medaglia d’oro al Premio Palma d’oro della Pubblicità; mentre l’anno successivo, per uno stampato Montecatini, riceve la medaglia d’oro in occasione del Premio Linea Grafica.
Nel 1956 fonda lo studio CNPT insieme a Giulio Confalonieri, Ilio Negri e Michele Provinciali, e inizia a collaborare con Alfa Romeo e Lanerossi, vincendo nel 1958 la Palma d’oro della Pubblicità per una campagna pubblicitaria Lanerossi.
Nel 1960 Tovaglia progetta le sculture di luce colorata al neon per il padiglione RAI alla Fiera Campionaria di Milano e l’anno successivo realizza la copertina della rivista «Graphis», dove le lettere maiuscole che compongono la parola “graphis”, in carta velina rossa semitrasparente, sono sovrapposte l’una sull’altra in ordine di lettura, creando un senso di profondità e di sovrapposizione meterica.
Nel 1962 inizia a lavorare per le fonderie Nebiolo di Torino per le quali si occupa delle pubblicità e dello studio di nuovi caratteri, elaborando – insieme a Franco Grignani, Giancarlo Iliprandi, Bruno Munari, Till Neuburg, Luigi Oriani, Ilio Negri, Franco Etzi Coller, Aldo Novarese, Giancarlo Uberti e Franco Camera – il carattere Forma, che viene segnalato alla X edizione del premio Compasso d’Oro del 1970. Nello stesso 1970 progetta il nuovo logo dell’Alfa Romeo, mentre nel 1975 disegna il marchio della Bottega Ghianda e, in collaborazione con Bruno Munari, Bob Noorda e Roberto Sambonet, il simbolo della Regione Lombardia.
Nel 1975, in occasione dell’esposizione Alfabeti al Mercato del Sale di Milano, Tovaglia espone AMORE, una scultura in legno ad incastro composta dalle lettere che costituiscono la parola “amore” e appositamente progettata per formare un cubo.
Tovaglia muore prematuramente nel 1977 e quattro anni dopo, nel 1981, una scultura in marmo botticino classico raffigurante la scritta “amore” e intitolata alla fraternità viene donata come augurio di pace dall’Italia al Consiglio d’Europa, che l’ha installata nei giardini della sede del consiglio di Strasburgo, dove si trova tutt’ora.