Visionaria

Biografia

(Palermo, 23 giugno 1921 – Milano, 10 luglio 1976)

Alberto Rosselli nasce a Palermo il 23 giugno 1921. Nei primi anni Quaranta si trasferisce a Milano per iscriversi alla Facoltà di Ingegneria presso il Politecnico, ma poco dopo è costretto a interrompere gli studi a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale viene internato per circa due anni in Svizzera. Qui incontra l’architetto Ernesto Nathan Rogers, che tiene dei corsi di architettura all’interno dei campi universitari d’internamento, e inizia a frequentare la scuola di architettura di Losanna, dove rimane fino al termine del conflitto. Una volta rientrato in Italia, Rosselli completa gli studi nel 1947 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

Dal 1949 al 1954 cura la rubrica Disegno per l’industria sulla rivista «Domus» diretta da Gio Ponti e, contemporaneamente, inizia a lavorare come designer per grandi aziende italiane, quali Cassina – per la quale progetta la Sedia 684 -, Rima – per cui realizza una serie di mobili da ufficio -, Kartell – per la quale disegna dei tavoli e dei carrelli componibili -, Saporiti – per cui progetta le poltrone Moby Dick, Jumbo, Play e Janara – e Montecatini, per la quale realizza delle componenti da bagno in plastica.

Nel 1952 si associa a Gio Ponti e all’ingegnere Antonio Fornaroli nello studio di architettura Ponti-Fornaroli-Rosselli (PFR) di Milano. Con Ponti e Fornaroli lavora a importanti progetti come il grattacielo Pirelli a Milano (1956-1960).

Nel 1954 Rosselli fonda la rivista «Stile Industria» (1954-1963), incentrata sul ruolo del designer e sul significato di design all’interno del complesso rapporto tra progettista, industria e pubblico; nello stesso anno, insieme all’architetto e designer Marco Zanuso, istituisce il premio Compasso d’Oro.

Nel 1956 è tra i fondatori dell’ADI, Associazione per il Disegno Industriale, di cui è primo presidente (1956-1957) e membro del consiglio direttivo (1967-1968).

Dal 1963 è docente di Progettazione artistica per l’industria presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove dirige anche un gruppo di ricerca composto da Adriana Baglioni, Costantino Corsini, Luigi Moretti, Marco Simonazzi e Giuseppe Turchini.

Negli anni Settanta, insieme all’ingegnere e designer giapponese Isao Hosoe, progetta il pullman gran turismo Meteor (1968-1970) e una cabina camion (1971) per la Carrozzeria Fiat-Orlandi. Nel 1972, in occasione della mostra Italy: The New Domestic Landscape al MoMA di New York, presenta Casa Mobile (1972), ideata con il citato Hosoe, e inizia a progettare sistemi abitativi componibili, come il Sistema per l’edilizia industrializzata Case Romagnoli (1969-1970), le unità sanitarie prefabbricate per I.C.S. (1972-1973) o gli arredi per ufficio Talking Office per Facomet (1971-1973).

Rosselli si spegne a Milano il 10 luglio 1976.