(Milano, 1914 – Roma, 2002)
Lorenzo Guerrini nasce a Milano nel 1914, studia cesello e sbalzo presso la Società Umanitaria di Milano e nel frattempo lavora presso lo scultore cesellatore Edoardo Saronni. Nel 1930 si trasferisce a Roma dove è allievo di Alberto Gherardi, maestro nella lavorazione dei metalli. Si inserisce nell’ambiente artistico romano e ha i primi contatti con gli artisti attivi all’epoca, come Arturo Martini.
Tra il 1938 e 1944 compie numerosi viaggi in Germania, Austria, Cecoslovacchia, Lussemburgo, consolidando così una formazione mitteleuropea. Lavora in un laboratorio di cesello a Breslavia e frequenta una scuola serale dove ottiene un diploma come maestro cesellatore. Grazie a una borsa di studio, si iscrive alla Hochschule für Bildende Künste di Berlino.
A causa dell’intensificarsi della guerra torna in Italia e nel 1944 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma. I primi venti anni della sua produzione artistica sono caratterizzati quasi esclusivamente dalla lavorazione del metallo. Nel 1947 inaugura la prima mostra personale di sbalzi in metallo cesellati alla Galleria Barbaroux di Milano e l’anno successivo partecipa con alcuni disegni e rilievi metallici alle prime mostre di arte astratta organizzate dall’Art Club, gruppo Forma, Age d’Or, gruppo Origine, ambienti aperti alle novità dell’arte astratta, dove intervengono artisti come Burri, Conte, Dorazio, Mannucci, Perilli. Tra il 1948 e il 1954 seguono numerosi viaggi a Parigi, dove ha modo di incontrare alcuni tra i più grandi scultori del secolo scorso, come Brancusi, Pevsner, Severini e Giacometti.
Nei primi anni Cinquanta si dedica alla realizzazione di medaglie astratte, che definisce ‘impronte plastiche’, che risentono della poetica dell’informale nel concepire il prodotto artistico come gesto vitale e imperativo.
A partire dal 1953 comincia a scolpire la pietra. Predilige il lavoro in cava che gli permette di avere un contatto quotidiano con gli enormi blocchi di pietra. Si dedica al taglio diretto nelle cave di Marino, poi in quelle di basalto a Laghetto e a Mondragone, di sperone a Montecompatri, di basaltina a Bagnoregio, delle pietre vulcaniche del Lago di Bolsena, alla ricerca di pietre dure, aspre, sempre nuove. Guerrini scolpisce grossi blocchi di pietra sui quali interviene come aveva appreso a fare nelle opere a sbalzo, conferendo movimento alla superficie e ottenendo diversi effetti di luce e colore. Nei volumi squadrati cerca di ricavare forme essenziali e primordiali, che si caricano di valori esistenziali.
Nel 1955 realizza una mostra personale al Museo d’Arte Moderna di San Paolo e questa trasferta gli permette di lavorare a Campinas in Brasile. Negli anni successivi espone nelle principali manifestazioni artistiche nazionali e internazionali: alla Triennale di Milano (1951 e 1957), alla Quadriennale di Roma (1955), alla Galleria Schneider di Roma (1958), alla Galleria dell’Ariete di Milano e del Cavallino di Venezia (1959), alla Biennale di Venezia (1962 e 1968).
Dal 1949 al 1974 ricopre il ruolo di docente di tecnica dello sbalzo e cesello presso l’Istituto Statale d’Arte di Roma. Tra il 1973 e il 1976 insegna scultura all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila e dal 1976 a Roma.
Nel 1981 espone la propria donazione di medaglie e gouaches in una personale a lui dedicata dal Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia. Nel 1985 realizza una mostra antologica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma in cui presenta una selezione delle opere più significative della sua produzione.
A partire dagli anni Novanta, quando ormai anziano è costretto a diminuire la pratica scultorea, si dedica alla realizzazione di gouaches che, realizzate un tempo a fini progettuali, assumono ora un valore artistico autonomo.
Muore a Roma nel 2002.