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Fragile

Autore
Lorenzo Guerrini (Milano, 1914 – Roma, 2002)

Titolo
*Arti umani*

Data
1964

Oggetto
Scultura

Materiale
Pietra di Rocca Priora

Dimensioni
130 x 80 x 55 cm

Provenienza
Donazione dell'autore (1982)

Fondo
Guerrini, Lorenzo

Numero d'inventario
A002237S/919

Stato di conservazione
Buono.

Descrizione
*Arti Umani* è un'opera del 1964, esposta nella chiesa dell'Abbazia di Valserena a Parma. Si tratta di una possente struttura a più elementi, tozza e fiera. Presenta una ferrea strutturazione architettonica e una drastica semplificazione plastica. L'impostazione in diagonale conferisce un andamento teso, dinamico e un'imperiosità monumentale, persino minacciosa.

Descrizione dell'opera
A partire dalla fine degli anni Cinquanta, Guerrini realizza una serie di sculture che parlano un linguaggio meccanomorfo, inaugurata dall'opera *Uomo macchina* del 1957 (Imponente 1985). L'architettura di questi lavori è determinata dall'aggregazione di elementi cubici e di parallelepipedi, avancorpi e aggetti laterali. Gioca, inoltre, sull'esaltazione di pieni e vuoti e sugli effetti di luce creati dalle rientranze, emergenze e depressioni. L'utilizzo di schemi compositivi in diagonale, a croce o a raggiera irregolare, conferiscono movimento e fanno sì che l'opera, partendo dal nucleo centrale del blocco della pietra, si espanda in varie direzioni.
Nella ricerca di un'estrema purezza delle forme, nella riduzione drastica in masse compatte e nella visione architettonica, Guerrini deve molto a Fritz Wotruba, scultore ceco-austriaco attivo a Vienna, dove detiene la cattedra di scultura all'Accademia di Belle Arti (Bellini 1989). Tali sperimentazioni nascono dalla riflessione teorica dell'artista milanese sul rapporto tra arti figurative e architettura e sull'applicazione di forme pure dell'arte a oggetti dell'industria. Guerrini ragiona su una nuova spazialità della scultura contemporanea e sul nuovo spazio dell'uomo ‘meccanico', cioè dell'uomo che riconosce nella dimensione tecnologica una componente fondamentale dell'orizzonte esistenziale contemporaneo.
Nelle opere di questi anni è dunque racchiuso l'uomo, ma anche l'idea di macchina, di ingranaggio, di meccanismo, di tecnologia. Nonostante i titoli di alcune opere evochino torsi e arti, come nel caso di *Arti Umani*, non c'è una volontà mimetica e non ci sono rimandi alla figura umana (Vivarelli 2004). Al di là del dibattito tra ‘figurativo' e ‘astratto', Guerrini si interroga sul ruolo della scultura, che, avendo perso la sua funzione civile, non era più legata alla storia patria e alla celebrazione di eventi o di personaggi attraverso statue o monumenti. L'artista si chiede quindi se potesse essere solo scultura e se, attraverso una figuratività non naturalistica, potesse essere portatrice di valori assoluti (Bucarelli 1985).
La ricerca di Guerrini non si concentra solamente sulla forma plastica, sulla riduzione e astrazione delle forme, ma anche sulla materia, sul colore, che emerge dal rilievo. Nella sua visione, il colore non deve essere prerogativa della pittura, ma nell'ambito scultoreo può nascere dall'interazione tra materia e luce: esso si forma sulla superficie animata e rivitalizzata dai colpi di scalpello dell'artista, che assecondano la ruvidità e le caratteristiche proprie del materiale, che diventano reattive al movimento della luce come nelle figure di cera dello scultore Medardo Rosso (Imponente 1985).
Questo trattamento vibrato della superficie della pietra testimonia anche un'attenzione al gesto, all'istantaneità del fare artistico. L'uso fisico dello scalpello come un artigiano e la forza che traspare dai colpi, sono indice di un'azione non programmata e non influenzata dai canoni estetici e stilistici dell'Accademia (Imponente 1985): "Guerrini vuole esprimere naturalezza, ed è per questa ragione che conduce il suo lavoro con gli arnesi forse più antichi come la subbia che è un chiodone appuntito, il gradino e il ferro; quest'ultimo dona alla pietra quella superficie liscia, ma che liscia poi non è, perché la luce batte su di essa in modo tale da evidenziarne la manualità" (Cascella 2004).

Bibliografia
R. Bellini, *Lorenzo Guerrini per il Duemila*, in *Lorenzo Guerrini. Forme nel verde*, cat. della mostra (San Quirico d'Orcia, Horti Leonini, 24 giugno – 23 luglio 1989), Editoriale Donchisciotte, San Quirico d'Orcia 1989, pp. 15-22.
P. Bucarelli, *Presentazione*, in *Lorenzo Guerrini. Sculture Medaglie Grafica*, cat. della mostra (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, 6 luglio – 8 settembre 1985), Fratelli Palombi Editori, Roma 1985, pp. 10-12.
L. Caramel, *Guerrini*, vol. II, Edizioni Bora, Bologna 2000.
P. Cascella, *Un pensiero per Lorenzo*, in *Disegnare nello spazio, Sculture e carte di Lorenzo Guerrini*, cat. della mostra (Roma, Accademia Nazionale di San Luca, 19 febbraio – 20 marzo 2004), De Luca Editori d'Arte, Roma 2004, p. 1.
A. Imponente, *Attraverso le opere di Lorenzo Guerrini*, in *Lorenzo Guerrini. Sculture Medaglie Grafica*, cat. della mostra (Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, 6 luglio – 8 settembre 1985), Fratelli Palombi Editori, Roma 1985, pp. 13-23.
L. Lambertini, *Lorenzo Guerrini. Le pietre del tempo. Opere dal 1956 al 1986*, Bolis, Bergamo 1987.
N. Ponente, *Lorenzo Guerrini. Sculture 1952-1984*, All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1985.
P.C. Santini, *Guerrini*, vol. I, Edizioni Bora, Bologna 1989.
P. Vivarelli, *Lorenzo Guerrini: dalle tensioni dell'uomo ‘meccanico' all'instabilità dello spazio cosmico*, in *Disegnare nello spazio, Sculture e carte di Lorenzo Guerrini*, cat. della mostra (Roma, Accademia Nazionale di San Luca, 19 febbraio – 20 marzo 2004), De Luca Editori d'Arte, Roma 2004, pp. 11-16.

Sitografia
Lorenzo Guerrini: https://www.lorenzoguerrini.it/


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
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