FragileNascosto
Labels
Fragile / Nascosto
Autore
Medhat Shafik (El Badari, Egitto, 1956)
Fondo
Shafik, Medhat
Descrizione dell'opera
Per Shafik, il rapporto con la materia inizia nei luoghi del quotidiano, nei gesti semplici come la raccolta di frammenti portati dalla risacca: legni levigati, pezzi di terracotta, ferri ossidati, vetri smussati dal mare. Oggetti residuali che diventano, nella pratica artistica, vocaboli di una narrazione visiva e poetica, veicoli di memoria e metafore di una stratificazione culturale e storica. Questa selezione della materia non è casuale, perché l'artista rifiuta il materiale industriale per privilegiare elementi naturali, vissuti, segnati dal tempo, che si caricano di un significato simbolico. Lo scavo archeologico diventa così metafora della ricerca identitaria, e il lavoro di Shafik si configura come una forma di archeologia della memoria.
La componente segnica e simbolica del suo linguaggio visivo mostra una forte affinità con l'opera del pittore Paul Klee, in particolare per l'uso di campiture di colore e tecniche miste – quali olio, acquerello e gessetto – su supporti come lino o garza. Tuttavia, Shafik rielabora questi riferimenti secondo una sensibilità personale, distaccandosi dal modello per costruire un vocabolario autonomo e profondamente evocativo, orientato alla dimensione spirituale ed esistenziale dell'arte.
*Luoghi di scavi* si colloca in un momento cruciale della produzione di Shafik, in cui egli elabora un linguaggio personale, distante dalle tendenze dominanti dell'epoca, come la Pop art, per avvicinarsi invece a forme di espressione legate all'informale e all'espressionismo astratto. Negli anni Novanta, l'artista sviluppa una ricerca introspettiva che si nutre del confronto con il passato e con la dimensione culturale delle origini, traducendo sulla superficie pittorica una riflessione sul tempo, sullo spazio e sull'identità.
Bibliografia
*La luce contenuta*, cat. della mostra (Milano, Spirale Arte, 27 novembre – 12 gennaio 2000), Charta, Milano 1999.
*Medhat Shafik*, cat. della mostra (Parma, Palazzo della Pilotta, Salone delle Scuderie, 10 novembre – 9 dicembre 2012), Skira, Milano 2012.
A.C. Quintavalle, *Shafik Archetipi. Le origini del futuro*, U. Allemandi & C., Torino 2010.
Data
1994
Oggetto
Dipinto
Materiale
Tempera e inclusi materici su juta
Dimensioni
60 x 82 x 4,30 cm
Iscrizioni e timbri
Recto, in basso a sinistra: "Shafik 94" / Verso, in alto a sinistra: "MEDHAT SHAFIK", "Luoghi di scavi", "cm: 60 x 82 – 1994", "tecnica mista su juta Shafik"
Provenienza
Donazione dell'autore (2012)
Numero d'inventario
A009970S
Stato di conservazione
Buono.
Crediti
Archivio CSAC
Manifest ID
https://www.visionaria-archivio.it/wp-content/uploads/manifest/A009970S.json
Licenza
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