Visionaria




*Il cantico dei cantici* è un quadrittico composto da quattro tavole di diverse dimensioni e materiali. Le tavole laterali sono realizzate in legno: quella di sinistra, una sorta di frammento di un grande totem, presenta profondi solchi longitudinali incisi ed è ricoperta di bitume. La tavola all'estrema destra è dipinta a tempera rossa e blu, arricchita da stesure di foglia d'oro, mentre quelle centrali, di colore bianco, sono il risultato di un'operazione di imprimitura: l'artista ha creato due pannelli in carta fatta a mano, su cui ha impresso a rilievo un insieme di segni che evocano una pratica artistica che oscilla tra una riflessione spirituale e un'intensa espressione materica.


Labels
Fragile / Nascosto

Autore
Medhat Shafik (El Badari, Egitto, 1956)

Fondo
Shafik, Medhat

Descrizione dell'opera
Shafik Medhat, noto anche come scultore, utilizza spesso i termini ‘pittura' e ‘scultura' in modo intercambiabile, a sottolineare la fluidità dei linguaggi espressivi all'interno della sua ricerca. Le sue opere, infatti, nascono dal desiderio di dialogare con lo spazio circostante e di plasmarlo introducendo in esso nuove forme (*Medhat Shafik* 2012).
L'opera affronta un tema centrale del suo percorso artistico: il rapporto con i materiali e la relativa trasformazione. Nelle tavole laterali, l'artista predilige l'uso di materiali naturali e di recupero, in particolare del legno proveniente da vecchie travi e del bitume nero, scelto per la sua carica simbolica legata alle origini della materia e della natura. Su queste superfici interviene con gesti decisi e incisivi, tracciando profondi solchi attraverso l'uso di una motosega, successivamente rifiniti con uno scalpello elettrico.
A questa energia materica si contrappone la dimensione contemplativa delle due tavole centrali, candide e sospese, in cui il colore richiama il bagliore del sole e il segno si fa più lieve e meditativo. Come afferma lo stesso Shafik: "Faccio tutto questo con irruenza, con forza ma poi arriva un momento di calma, di stasi, di riflessione ed è lì che fluisce il mio segno, pacato, calmo, legato alla lirica, i miei geroglifici, chiamiamoli così, che sono più meditati, pensati. Desidero infatti che quell'opera, nella sua monumentalità espressiva mostri bagliori, fabulazioni, voci del tempo, suoni esistenziali, legati alla vita e al suo fluire". (Quintavalle 2010).

Bibliografia
*La luce contenuta*, cat. della mostra (Milano, Spirale Arte, 27 novembre – 12 gennaio 2000), Charta, Milano 1999.
*Medhat Shafik*, cat. della mostra (Parma, Palazzo della Pilotta, Salone delle Scuderie, 10 novembre – 9 dicembre 2012), Skira, Milano 2012.
A.C. Quintavalle, *Shafik Archetipi. Le origini del futuro*, U. Allemandi & C., Torino 2010.


Data
2006

Oggetto
Dipinto

Materiale
Tecnica mista su carta fatta a mano, legno, tempera e collage

Dimensioni
88,50 x 163 cm

Iscrizioni e timbri
Recto, in basso a destra: "Shafik 2006" / Verso, in alto a destra: "791/SHAFIK"; in basso a destra: "82060"; al centro: "MEDHAT SHAFIK", "Il cantico dei cantici II", "Tecnica mista", "Quadrittico cm: 163 x 88", "2006", "M. Shafik"

Provenienza
Donazione dell'autore (2012)

Numero d'inventario
A009979S

Stato di conservazione
Buono.


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
https://www.visionaria-archivio.it/wp-content/uploads/manifest/A009979S.json

Licenza
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