Visionaria




Sepo cura per l'azienda di abbigliamento Noveltex un'identità visiva coordinata, che include anche la progettazione di materiali per l'imballaggio, caratterizzati da elementi grafici facilmente riconoscibili dal pubblico. Lo studio, realizzato a tempera e matita su cartoncino, sviluppa un *pattern* decorativo basato sui principali loghi ideati dall'artista: un colletto inamidato, una camicia e un pantalone stilizzati, resi in bianco e nero e disposti in sequenza ritmica, conferendo alla composizione un marcato senso di dinamismo visivo.


Labels
Fragile / Nascosto

Autore
Severo Pozzati (Comacchio, 1895 – Bologna, 1983)

Fondo
Sepo

Descrizione dell'opera
Nel 1932, alla scadenza del contratto con l'agenzia pubblicitaria Dorland, presso la quale ricopre il ruolo di direttore artistico dal 1926, Sepo fonda lo Studio IDEA. Riprende così la collaborazione con alcuni dei suoi precedenti clienti, tra cui Amieux, Ricqlès e Noveltex. Il sodalizio con quest'ultima azienda prosegue fino agli anni Cinquanta, dando vita a un lungo e proficuo periodo durante il quale Pozzati realizza una vasta gamma di materiali pubblicitari: manifesti, locandine, allestimenti per vetrine, materiali per l'imballaggio, etichette e fustellati di diverso formato. Questa varietà di supporti lo porta a elaborare un'identità visiva coordinata, che comprende la progettazione di un logo e l'adozione di un'unità grafico-cromatica coerente (rosso, nero, bianco e grigio), mantenuta su tutti i materiali pubblicitari e sul *packaging* per circa un decennio.
Il metodo operativo adottato da Sepo, già sperimentato durante la sua esperienza in Dorland e mantenuto lungo tutta la sua carriera, coinvolge ogni fase della comunicazione pubblicitaria: dalla progettazione – che include l'identificazione del pubblico di riferimento, la cura del rapporto con il cliente e l'analisi delle qualità del prodotto – fino alla fase esecutiva. Dalle numerose varianti ideate per Noveltex emerge un tratto distintivo e inconfondibile: un segno netto e sintetico, un rigoroso equilibrio formale, un linguaggio funzionale e una *palette* cromatica perfettamente calibrata.
Sepo può essere annoverato tra gli artisti che segnano il passaggio del manifesto pubblicitario da una funzione prevalentemente decorativa a una più consapevole e mirata comunicazione. È anche tra i primi, nell'ambito pubblicitario, a introdurre motivi e forme grafiche innovative ispirate all'osservazione e all'elaborazione delle strutture formali delle avanguardie artistiche, in particolare del Cubismo e del Costruttivismo (Quintavalle, Strukelj 1979).

Bibliografia
D. Forni, R. Forni, *Sepo: settant'anni con l'arte*, Edizioni Pendragon, Bologna 2008.
A.C. Quintavalle, V. Strukelj, *Sepo*, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Parma 1979.
Sepo, *Come e perché sono venuto alla pubblicità*, in «L'Ufficio Moderno», novembre 1954, pp. 1495-1500.
*Sepo, Severo Pozzati. Mostra antologica*, cat. della mostra (Bologna, Museo Civico, 18 maggio – 16 giugno 1974), Tamari Editore, Bologna 1974.
*Severo Pozzati in arte Sepo*, cat. della mostra (Pieve di Cento, 4 settembre 2021 – 4 marzo 2022), Edizioni Pendragon, Bologna 2021.
R. Villani, *Opere del cartellonista Sepo*, Alfa, Bologna 1963.

Note tecniche
Le immagini presentano interventi minimi di post-produzione sullo sfondo al solo fine di migliorarne la leggibilità visiva. Le opere non sono state alterate in alcun modo.


Data
1948

Oggetto
Bozzetto

Materiale
Tempera e matita su cartoncino

Dimensioni
Con passepartout: 62,50 x 51 cm / Senza passepartout: 55,50 x 44,50 cm

Iscrizioni e timbri
Verso, in alto al centro: "Studio per carta da avvolgere Noveltex £ 2.000.000"

Provenienza
Fondo Sepo

Numero d'inventario
D011938S

Stato di conservazione
Discreto. Sul recto si riscontrano cadute di pellicola pittorica in corrispondenza delle pieghe del supporto cartaceo.


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
https://www.visionaria-archivio.it/wp-content/uploads/manifest/D011938S.json

Licenza
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