Visionaria




Nel bozzetto con il *Colletto Noveltex*, Sepo individua la chiave che gli consentirà di creare prodotti sempre diversi e, al tempo stesso, riconoscibili. Prende così forma il marchio emblematico dell'azienda, il colletto inamidato, la cui ombra riportata a forma di cerchio nero è un espediente visivo che contribuisce a enfatizzare l'oggetto pubblicizzato. La composizione, su fondo grigio, è articolata in due rettangoli – uno nero e uno rosso – su cui campeggia la scritta NOVELTEX in caratteri geometrici. La scelta degli elementi visivi risponde a una precisa logica interna, legata al principio della programmazione grafica: l'individuazione, cioè, di una struttura di base replicabile in un'ampia gamma di varianti, che nel caso della campagna Noveltex corrispondono ai diversi prodotti dell'azienda.


Labels
Fragile / Nascosto

Autore
Severo Pozzati (Comacchio, 1895 – Bologna, 1983)

Fondo
Sepo

Descrizione dell'opera
A partire dal 1920, Severo Pozzati si trasferisce a Parigi, dove inizia a collaborare con numerose agenzie pubblicitarie, tra cui Maga, Star, Publivox, Ricordi, Chappuis e Dorland. Proprio con quest'ultima, di cui assume la direzione artistica nel 1926, avvia una duratura collaborazione con l'azienda francese di abbigliamento Noveltex.
La campagna pubblicitaria curata per la ditta è la più articolata della sua carriera, che si confronta con una vasta gamma di materiali: manifesti, locandine in piccolo formato, corredo per le vetrine e l'imballaggio, etichette e fustellati di diverse dimensioni. In questo contesto, Sepo elabora un'identità visiva coordinata completa, che comprende la progettazione di un logo-camicia emblematico e l'adozione di un'unità grafico-cromatica coerente – basata sull'uso ricorrente dei colori rosso, nero, bianco e grigio -, applicata a tutti i supporti promozionali e al *packaging*. Tale sistema consente di razionalizzare la produzione, garantendo al contempo economicità e semplificazione dei processi di stampa.
Il metodo operativo adottato da Sepo all'interno dell'agenzia Dorland, al quale rimane fedele per tutta la sua carriera, abbraccia ogni fase del processo della comunicazione pubblicitaria: dalla progettazione – che prevede l'individuazione del *target* di riferimento, la cura del rapporto con il cliente e l'analisi delle qualità del prodotto – fino all'esecuzione finale.
Pur disponendo soltanto di una piccola tipografia interna, l'agenzia si affida per la stampa dei manifesti a due litografie attrezzate per i grandi formati. Pozzati segue personalmente ogni momento della realizzazione dei suoi bozzetti, intervenendo direttamente sulla pietra litografica per correggere gli effetti cromatici e perfezionare la resa finale.
Sepo può essere annoverato tra gli artisti che segnano il passaggio del manifesto pubblicitario da una funzione prevalentemente decorativa a una più consapevole e mirata comunicazione. È anche tra i primi, nell'ambito pubblicitario, a introdurre motivi e forme grafiche innovative ispirate all'osservazione e all'elaborazione delle strutture formali delle avanguardie artistiche, in particolare del Cubismo e del Costruttivismo (Quintavalle, Strukelj 1979).

Bibliografia
D. Forni, R. Forni, *Sepo: settant'anni con l'arte*, Edizioni Pendragon, Bologna 2008.
A.C. Quintavalle, V. Strukelj, *Sepo*, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Parma 1979.
Sepo, *Come e perché sono venuto alla pubblicità*, in «L'Ufficio Moderno», novembre 1954, pp. 1495-1500.
*Sepo, Severo Pozzati. Mostra antologica*, cat. della mostra (Bologna, Museo Civico, 18 maggio – 16 giugno 1974), Tamari Editore, Bologna 1974.
*Severo Pozzati in arte Sepo*, cat. della mostra (Pieve di Cento, 4 settembre 2021 – 4 marzo 2022), Edizioni Pendragon, Bologna 2021.
R. Villani, *Opere del cartellonista Sepo*, Alfa, Bologna 1963.

Note tecniche
Le immagini presentano interventi minimi di post-produzione sullo sfondo al solo fine di migliorarne la leggibilità visiva. Le opere non sono state alterate in alcun modo.


Data
1928

Oggetto
Bozzetto

Materiale
Tempera su cartoncino

Dimensioni
35,80 x 26,80 cm

Iscrizioni e timbri
Recto, in basso a destra: "Sepo 28" / Verso, in alto a sinistra: "Francia 1928"; in alto al centro: "₤ 2.500,000"

Provenienza
Fondo Sepo

Numero d'inventario
D011875S

Stato di conservazione
Buono.


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
https://www.visionaria-archivio.it/wp-content/uploads/manifest/D011875S.json

Licenza
Le immagini sono soggette a copyright. I diritti d'autore sono del CSAC e degli autori delle opere o loro eredi.