Visionaria




Studio per il manifesto *Clos du Postillon* (inv. D011866S), conservato anch'esso presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma. Si tratta di uno studio preparatorio della figura del postiglione, simbolo dell'azienda vitivinicola Vins du Postillon, fondata nel 1862 a Narbonne e specializzata nella produzione di Corbières, modesti vini da tavola che riscuoteranno un importante successo dovuto in gran parte all'efficace utilizzo dei mezzi pubblicitari. Nel bozzetto, i tratti del volto sono appena accennati, i colori stesi in campiture piatte e mancano pieghe e passaggi chiaroscurali necessari a definire il corpo. Lo sfondo, in origine chiaro, sarà infine scurito per accentuare la prospettiva dal basso e sottolineare il gesto del postiglione, che avvicina la bottiglia in primo piano verso lo spettatore.


Labels
Fragile / Nascosto

Autore
Severo Pozzati (Comacchio, 1895 – Bologna, 1983)

Fondo
Sepo

Descrizione dell'opera
*Clos du Postillon* è considerato il primo manifesto firmato da Severo Pozzati con lo pseudonimo ‘Sepo' e l'ultimo realizzato per l'agenzia pubblicitaria Maga, con cui collabora fin dal 1920, anno del suo arrivo a Parigi. Studi più recenti, tuttavia, identificano un manifesto datato 1922, già recante la firma ‘Sepo': si tratta dell'*affiche* *Machine à tricoter Rectil*, oggi conservato presso il Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso (Daffra 2021).
All'epoca, l'agenzia Maga chiedeva ai giovani collaboratori la realizzazione di bozzetti anonimi, poi trasformati in manifesti privi di attribuzione. Lo stesso Sepo ricorda: "[…] in meno di tre anni mi editò centocinquanta cartelli, che lasciavo firmare, ben volentieri, col suo nome, tanto ne ero disgustato. Producevo infatti dai dieci ai quindici bozzetti mensili che, logicamente, avevano un valore artistico disparato e che, una volta stampati, non riconoscevo più, tanto erano i cambiamenti voluti dai clienti e fatti eseguire direttamente dal litografo" (Sepo 1954). Non era infatti consuetudine per il grafico firmare la stampa: veniva invece indicato il nome dell'agenzia, poiché i contenuti e i relativi bozzetti erano discussi con il committente e modificati ogni volta che questi lo ritenesse necessario (*Severo Pozzati* 2021).
Il manifesto *Clos du Postillon* è accolto positivamente dalla critica parigina: "Un nuovo Cappiello era nato" (Sepo 1954). L'influenza del suo connazionale Leonetto Cappiello, allora figura di riferimento per molti cartellonisti, è infatti particolarmente evidente nei lavori giovanili di Sepo, soprattutto nella scelta dei colori piatti, nella grafica essenziale e nell'uso della prospettiva dal basso verso l'alto.
Solo alla fine del 1924, quando Sepo lascia Maga per collaborare con la Star di Parigi, la Publivox di Ginevra e altre agenzie pubblicitarie minori, il suo stile cambia radicalmente. Inizia così a riflettere sulle problematiche artistiche e comunicative del manifesto, giungendo a soluzioni più articolate, pur continuando a prediligere composizioni chiare ed equilibrate.

Bibliografia
D. Forni, R. Forni, *Sepo: settant'anni con l'arte*, Edizioni Pendragon, Bologna 2008.
A.C. Quintavalle, V. Strukelj, *Sepo*, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Parma 1979.
Sepo, *Come e perché sono venuto alla pubblicità*, in «L'Ufficio Moderno», novembre 1954, pp. 1495-1500.
*Sepo, Severo Pozzati. Mostra antologica*, cat. della mostra (Bologna, Museo Civico, 18 maggio – 16 giugno 1974), Tamari Editore, Bologna 1974.
*Severo Pozzati in arte Sepo*, cat. della mostra (Pieve di Cento, 4 settembre 2021 – 4 marzo 2022), Edizioni Pendragon, Bologna 2021.
R. Villani, *Opere del cartellonista Sepo*, Alfa, Bologna 1963.

Sitografia
A. Daffra, *Manifesti iconici: la rivoluzione grafica di Sepo*, in «AOFL», XVI, 2021, pp. 91-117: https://doi.org/10.15160/1826-803X/2369

Note tecniche
Le immagini presentano interventi minimi di post-produzione sullo sfondo al solo fine di migliorarne la leggibilità visiva. Le opere non sono state alterate in alcun modo.


Data
1923

Oggetto
Bozzetto

Materiale
Tempera e matita su cartoncino

Dimensioni
30,60 x 24 cm

Iscrizioni e timbri
Recto, in alto a sinistra: "Un vin"; in basso a destra: "Sepo. 23" / Verso, in alto a sinistra: "Francia 1923", "₤ 2.500.000"

Provenienza
Fondo Sepo

Numero d'inventario
D011864S

Stato di conservazione
Buono.


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
https://www.visionaria-archivio.it/wp-content/uploads/manifest/D011864S.json

Licenza
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