Fragile
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Autore
Pinuccio Sciola (San Sperate, 1942-2016)
Titolo
Senza titolo
Data
2008
Oggetto
Scultura
Materiale
Trachite rosa
Dimensioni
160 x 80 x 50 cm
Provenienza
Donazione dell'autore (2010)
Fondo
Sciola, Pinuccio
Numero d'inventario
A009700S
Stato di conservazione
Buono.
Descrizione
Scultura monolitica in trachite rosa, realizzata da Pinuccio Sciola nel 2008. L'opera, dalla forma irregolare e dalla superficie scabra e ruvida, è caratterizzata da una serie di incisioni e tagli netti che formano un reticolo simmetrico a scacchiera su una delle pareti. Accarezzando con le dita le fenditure oppure sfregandole con piccoli plettri naturali ricavati dalla pietra stessa, è possibile generare vibrazioni e suoni articolati, che rivelano la voce segreta della pietra – intesa come una materia viva – che non si limita a essere osservata, ma può essere anche toccata e ascoltata. L'opera appartiene alla celebre serie delle *Sculture sonore*, a cui Sciola si dedica a partire dagli anni Novanta, ed è attualmente collocata nel Cortile delle sculture dell'Abbazia di Valserena, sede del Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma.
Descrizione dell'opera
Agli inizi degli anni Novanta, Sciola avvia una profonda ricerca sulle qualità fisiche e sensoriali della pietra, con particolare attenzione alle sue potenzialità sonore e tattili. Da questa indagine prendono forma le *Sculture sonore*, esito intenso e affascinante della fase matura della sua attività artistica, di cui quest'opera fa parte. Si tratta di blocchi di pietra – prevalentemente basalto, trachite, calcare e granito – lavorati mediante incisioni regolari e profonde che scandiscono le superfici in una fitta sequenza di fenditure verticali. Se accarezzate con le mani o con l'ausilio di una piccola pietra, queste superfici emettono suoni strutturati e inediti a seconda della densità e del tipo di materiale, nonché della profondità, della grandezza e dell'orientamento dei tagli.
L'artista ha progettato personalmente la collocazione dell'opera nel cortile delle sculture dell'Abbazia di Valserena, dove si trovano anche il *Gruppo Scultoreo* e *Prigione* (inv. A009296S). In tale contesto, l'azione degli agenti atmosferici contribuisce alla trasformazione della materia, facendo affiorare gradazioni cromatiche e tonalità variabili, che conferiscono all'opera un senso di movimento e calore. Le sculture si fondono armoniosamente con l'ambiente che le accoglie, dando vita così a un luogo-opera in cui il visitatore, attraverso il coinvolgimento di tutti i sensi, può sperimentare una dimensione intima del rapporto tra arte e natura.
La ricerca sulle *Sculture sonore* costituisce un fulcro centrale nella poetica di Sciola, non solo per il valore plastico e percettivo, ma anche per le "originali implicazioni nel campo della sperimentazione musicale contemporanea" (Sciola 2003). I suoni prodotti dalla pietra sono stati infatti impiegati come materiali compositivi inediti in numerosi concerti, nei quali le sue pietre hanno interagito con differenti linguaggi e contesti della musica sperimentale.
Bibliografia
AA.VV., *Le pietre sonore. Sculture di Pinuccio Sciola*, Edizioni dell'Orso, Alessandria 1998.
AA.VV., *Pinuccio Sciola: pietre sonore*, Wide, Cagliari 2002.
A. Crespi, *Sciola. Sculture*, Jaca Book, Milano 2003.
*Sciola. Solo pietre*, cat. della mostra (Venezia, Spazio Thetis, 14 giugno – 31 dicembre 2003), Edizioni Museo PAV, Venezia 2003.
Sitografia
R. Ladogana, *Materia e vita. Il rapporto tra forma scultorea e dimensione musicale nelle pietre sonore di Pinuccio Sciola*, in «Medea», vol. I, n. 1, 2015, DOI: https://doi.org/10.13125/medea-1819
PS Museum: https://www.psmuseum.it/
Crediti
Archivio CSAC
Manifest ID
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Licenza
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