Visionaria

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Fragile / Nascosto

Autore
Gio Ponti (Milano, 1891-1979)

Titolo
*Studio 2 L*

Data
1971-1972

Oggetto
Maquette

Materiale
Carta bianca e verde, acetato marrone scuro su cartone

Dimensioni
16 x 15,50 x 13,50 cm

Iscrizioni e timbri
Sulla base: "Studio 2 L"

Provenienza
Donazione degli eredi (1982)

Fondo
Ponti, Gio

Numero d'inventario
B035895S

Stato di conservazione
Buono. Carta ingiallita.

Descrizione
Maquette in cartone per lo studio dell'aggregazione di cinque moduli abitativi multipiano mediante la formula ‘2 Elle', messa a punto da Gio Ponti tra il 1971 e il 1972. L'architetto studia anche i colori delle pareti esterne e la posizione irregolare delle finestre, poiché – riprendendo le sue parole – "l'architettura serve anche per guardarla" (CSAC, inv. B049377S).

Descrizione dell'opera
Gio Ponti si avvicina al tema dell'abitazione alla portata di tutti fin dal 1936, quando sul numero 103 di «Domus» (luglio 1936) scrive che i lettori necessitavano di "mobili realmente mobili" (Ponti 1936), ovvero leggeri, maneggevoli e facilmente spostabili. Nel 1938, sul numero 126 della medesima rivista, appare *Un appartamento per tutti. Ogni stanza si chiude in un mobile*, un progetto dell'architetto Pier Niccolò Berardi eseguito su iniziativa di «Domus» e volto alla realizzazione di arredi in legno smontabili, ripiegabili e riponibili all'interno di un armadio. L'esito di queste ricerche, qualche anno più tardi, viene pubblicato anche sul numero 42 di «STILE», dove viene presentata *La casa entro l'armadio* prodotta dall'azienda Saffa. All'indagine sull'arredamento "trasformabile al massimo" (Repetto 1944) si affianca presto quella sulla ‘casa esatta', ossia una "casa per ciascuno" (Libera, Ponti, Vaccaro 1943) modulata secondo le esigenze di chi la abita e arredata con elementi prefabbricati e facilmente montabili.
Le ricerche sulla "casa per tutti" (P. 1943) percorrono tutta la carriera dell'architetto e giungono fino agli anni Settanta, quando nel maggio 1970, in occasione dell'*Eurodomus 3 – Mostra pilota della casa moderna*, Ponti propone la ‘casa adatta', un'abitazione su una superficie reale limitata, ma ariosa e di largo respiro poiché dotata di spazi versatili, grazie alla presenza di pareti mobili a soffietto e di elementi d'arredo pieghevoli e spostabili mediante rotelle. L'anno seguente ripropone il modello della ‘casa adatta' all'impresa di costruzioni prefabbricate F.E.A.L. (Fonderie Elettroniche Alluminio e Leghe) dell'ingegnere Giovanni Varlonga per la costruzione di abitazioni multipiano.
Nel 1972 presenta alla Prefabbricati SACIE S.p.a. il sistema ‘2 Elle' per l'edificazione di torri a struttura modulare ottenute dalla sovrapposizione di alloggi essenziali e dal costo ridotto. La formula ‘2 Elle' è descritta dallo stesso Ponti – autore, insieme a Mario Pinciroli e Mario Neri, di un pannello esplicativo conservato presso il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma (inv. B049377S) – come un "contributo ai problemi della casa in Italia" che si basa sull'essenzialità, poiché essenziale è il disegno dell'unità abitativa, composta da due lati aperti e due lati protettivi: "due elle" (CSAC, inv. B049377S), riprendendo le parole dell'architetto, una in muratura continua e l'altra intervallata da finestre.
Gli spazi abitativi delle case ‘2 Elle' sono, perciò, frutto di "un nuovo modo di pensare la casa, di costruirla, di viverla e farla vivere" (CSAC, inv. B049375S) e sono progettati, grazie alla presenza di pareti mobili, per essere intercomunicanti e flessibili a seconda delle necessità quotidiane delle persone che li abitano.
Presso il CSAC sono conservati, inoltre, i disegni e le maquette delle abitazioni e dei grattacieli progettati secondo la formula ‘2 Elle'. Tali materiali documentano l'assiduo studio dell'architetto non solo degli interni delle singole abitazioni o delle aggregazioni dei moduli abitativi – restituite mediante modellini in scala -, ma anche dei colori delle facciate esterne e della disposizione delle finestre, al fine di approfondire il rapporto tra interno ed esterno, tra pieno e vuoto, tra edificio e spazio circostante per giungere a un'architettura che sia "una espressione di vita, di individualità, […] d'autore" (CSAC, inv. B051037S).

Bibliografia
CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, Fondo Gio Ponti, b. "Gio Ponti / Esposizioni Materiali per abitazione 2 Elle-Feal / 1971-1972 / N. Inv: Pra 846 / N. Id: 14519 / Coll (ex 14/6) 325/3", invv. B049375S, B049377S.
M.T. Feraboli, *Tipica-esatta-adatta*, in M. Casciato, F. Irace, *Gio Ponti*, Lito Terrazzi, Firenze 2019, pp. 72-77.
F. Irace, *Gio Ponti. La casa all'italiana*, Electa, Milano 1988.
*La casa entro l'armadio*, in «STILE», 42, 1944, p. 40.
A. Libera, G. Ponti, G. Vaccaro, *Per la carta della casa*, in «STILE», 30, 1943, p. 12.
L. Miodini, *Gio Ponti. Gli anni Trenta*, Electa, Martellago 2001.
P., *Questi i mobili tedeschi per la casa per tutti: quali saranno i mobili italiani*, in «STILE», 27, 1943, pp. 22-23.
G. Ponti, *Guida alla casa adatta*, pieghevole di presentazione, 2006 (1970).
G. Ponti, *Perché sì?*, in «Domus», 500, 1971, pp. 2-3.
G. Ponti, *Una abitazione dimostrativa*, in «Domus», 103, luglio 1936, pp. 15-22.
L.L. Ponti, *Gio Ponti. L'opera*, Leonardo, Milano 1990.
G.B. Repetto, *Anatomia per arredatori. Gli elementi della stanza da soggiorno*, in «STILE», 39, 1944.

Sitografia
Gio Ponti Archives: https://giopontiarchives.com


Crediti
Archivio CSAC

Manifest ID
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